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Musica Indie: Conosciamo Katey Laurel

Katey Laurel è una cantautrice indipendente di Denver (Colorado – USA) che ho conosciuto tramite Twitter e devo dire che ha davvero un meraviglioso talento, la sua voce poi è così melodiosa e incredibilmente bella.

folk/pop artist Katey Laurel

Katey Laurel – www.kateylaurel.com

Per tutti quelli che non conoscono ancora Katey consiglio caldamente di fermarsi un attimo per immergersi nella sua musica, di sicuro il suo genere folk/pop accompagnato da una voce dolce ed emotiva vi conquisterà.
Ascoltare le sue canzoni dovrebbe essere un privilegio che tutti noi dovremo provare, quindi ascoltate per credere!
Qui sotto da Soundcloud trovate due bellissime canzoni di Katey, The Wheel dall’album From Here  (2011) e Be Somebody , che mi hanno molto impressionato.


Un disegno di cavalli di Katey Laurel

Un disegno di cavalli di Katey Laurel

Biografia

Katey Laurel è nata nei primi anni 80, ha trascorso i primi anni della sua vita in viaggio da costa a costa in un pulmino Volkswagen, poiché i genitori grandi amanti della natura si sentivano spiriti liberi preferendo una vita da hippie a ruota libera a quella tradizionale.

Dopo che i genitori di Katey fecero un cambiamento nel loro modo di vivere, la famiglia decise di stabilirsi in un ranch adiacente alla National Forest in un’area selvaggia di 70 miglia quadrate nelle zone rurali del nord-ovest del Colorado.

Qui l’ambiente isolato ha stimolato la giovane immaginazione di Katey che dedicò molto del suo tempo ad attività creative. Ha iniziato a disegnare e dipingere, soprattutto gli animali che ha sempre amato fin dalla più tenera età, i cavalli. Nello stesso periodo la piccola Katey si avvicina anche alla musica iniziando a studiare il pianoforte.

Da adolescente Katey decise di seguire la sua grande passione scegliendo la musica al posto dell’arte e non è mai più tornata indietro. Al college, mentre andava specializzandosi nelle sue esecuzioni col corno francese, ha aggiunto al suo arsenale anche la chitarra strumentale e ha iniziato a sviluppare le sue doti anche come cantautrice.
Invece di corteggiare una etichetta discografica, fin dall’inizio per la sua carriera musicale Katey ha preso l’approccio fai da te, scrivendo e registrando il suo primo disco da una Mbox nella sua camera da letto (“Niente di speciale”, scherza), apprendendo i diversi aspetti del mondo della musica.

Trae ispirazione da molti stili musicali, dai dischi Bluegrass (il bluegrass è un genere di musica tipicamente statunitense, che può essere considerato una branca della country in cui sono confluite tradizioni musicali irlandesi, scozzesi e inglesi, cit. da Wikipedia ) e con radici Appalachiane dei primi anni “hippie” della sua famiglia al rock classico di Stevie Nicks e dai The Who; dalle cassette di dance-pop degli anni 80, tra cui Debbie Gibson e Paula Abdul al rock alternativo degli anni 90; e dalle radici classiche della sua formazione musicale al pianoforte-rock di Ben Folds Five. (Si ispira in aggiunta anche un po’ a Sarah McLachlan, Over The Rhine e Dixie Chicks.)

Da quei primi inizi, Katey ha costruito una solida base di fan con la sua miscela di folk e pop, vincendo o ottenendo piazzamenti in numerosi concorsi musicali, guadagnando trasmissioni radiofoniche dei suoi pezzi sia nella sua città natale Denver che sulle stazioni Tripla A di tutto il paese, riuscendo anche a piazzare le sue canzoni in film e serie per la televisione, e condividendo il palco con artisti del calibro di Howie Day, Katie Herzig, Bill Mallonee, Matt Morris, Trevor Hall e molti altri.

Katey ha pubblicato il suo lavoro più toccante e accessibile con l’album Periscope del 2014. Prodotto dal veterano del settore Warren Huart (Aerosmith, The Fray, James Blunt), il disco si snoda intorno alla dicotomia e alla tensione tra la lotta e la speranza in cui la vita è vissuta. Questo aspetto è molto più evidente soprattutto nel primo singolo Hurricane , che si occupa di trovare l’occhio del ciclone entro i patimenti delle relazioni, presentato con un solido hook (un hook è un’idea musicale, spesso un piccolo “riff”, un passaggio, o una frase, utilizzato nella musica popolare per rendere una canzone accattivante e per “catturare l’orecchio di chi ascolta”, cit. da Wikipedia ) che garantisce di rimanere nella mente di chi l’ascolta anche molto tempo dopo che la canzone è finita.

Al di là di lavorazione di solide melodie e hook come cantautrice, nel corso degli ultimi anni, Katey Laurel si è guadagnata il suo fedele seguito, scrivendo canzoni che sono oneste, significative e facilmente riconoscibili – “La musica che parla”, come dice lei.
E con Periscope , è pronta a raggiungere un pubblico molto più ampio nei giorni a venire.

E glielo auguro di cuore, perché il talento di certo non le manca, anzi sono convinto che presto sentiremo parlare molto di Katey Laurel e della sua musica.

Sito web dell’artista: www.kateylaurel.com

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